Libri

“Correva un anno, un mese e un giorno che non hanno motivo d’esser tramandati in una storia come questa. Correva un tempo sorpreso al risveglio da un sonno durato quarant’anni e che ora si recitava soltanto in una canzone di tutt’altro coraggio e necessità. Per questo noi, persone disinformate dei fatti, persone istruite per induzione a parlare meglio e sentire meno, sentire tanto e ascoltare nulla, stavamo stretti a una tavola cogli sguardi diligenti, volti a un televisore sospeso a padrenostri su una mensola rattoppata coi chiodi e i bulloni, nel fare più italico possibile, che fa dell’arrangiarsi il suo credo e di mani male in opera il suo atto di fede.”
Video-intervista su nonleggere.it

Fra le meschinità piccole e grandi di un mondo provinciale, l'ordinaria desolazione della famiglia e la fragilità di tutti i rapporti umani, due amici combattono per diventare adulti all'alba del ventunesimo secolo. Vite che sbocciano in fretta, descritte con divertente disincanto dalla prospettiva scomoda cui vengono relegate fin dal primo giorno di scuola: l'ultima fila, il banco dei somari. Firma la prefazione Gianluca Morozzi.

Dietro la vetrina di un parrucchiere di Vercelli si nasconde un acuto osservatore dell'umanità, pronto a cogliere pregi e difetti del mondo circostante con intelligenza, ironia e autoironia. Paradossali vicende, personaggi improbabili, si awicendano tra colpi di forbice e aliti di phòn. Nata come rubrica su Internet e divenuta oggetto di reading e spettacoli, questa singolare raccolta di storie di cui l'autore è protagonista, testimone e narratore, rappresenta un esperimento di romanzo a collage.

Le Torri Gemelle, il G8, il black-out, la rivolta dei cinesi a Milano... La cronaca piove dalle televisioni e ipnotizza il pubblico, manipola il gusto, coltiva e armonizza paure. Illustrato a violenti chiaroscuri dal pittore inglese Tobin Florio, "Polaroid" fotografa il mondo odierno in dieci istantanee la cui luce improvvisa scopre, ma non sorprende, una società di esseri umani allevati secondo una logica di regime sotterranea, "democratica". Chiunque ne resti per qualche motivo estraneo, è un "soggetto a sfavore", è un "inadeguato sociale". In altre parole, è una persona inutile e, come tale, va ritirata. Dieci racconti per dieci scatti che raccontano un'Italia obliqua, criticata in modo lucido, osservata dalla parte opposta di uno schermo televisivo.

Un alto recinto di vetro, una muraglia trasparente e cilindrica eretta a protezione di un singolare fenomeno: un pupazzo di neve che non si scioglie mai. Come accade ai sogni dei due bambini che molti anni prima, "d'inverno, a grosse manate di neve, crearono lui, Inizio". Inizio è il nome del bizzarro protagonista di questa breve fiaba, nata dalla penna dello scrittore Gianluca Mercadante. Claudia Barbera, giovanissima illustratrice novarese dallo stile spiccatamente ispirato al mondo dell'infanzia, ne offre una traduzione visiva dal sapore poetico, che aggiunge, e non toglie, respiro narrativo alle due distinte opere, oggi riunite in volume unico a edizione limitata. Un libro da leggere e da guardare, con dentro una piccola storia che riguarda i sogni dei bambini e anche l'importanza di mantenerli in vita, quei bambini, perché dentro di noi possano sempre, e nonostante tutto, continuare (almeno) a sognare.
"Il Giardino nel recinto di vetro", brossurato e a colori, è una produzione indipendente a cura del centro ricreativo per bambini Birichino, per tanto è possibile richiederlo solo via mail, all'indirizzo birichino99@hotmail.it

Basta davvero poco per dar sfogo al lato oscuro che giace in ognuno di noi. Una lieve scossa, per trasformare quanto di più ordinario in un'azione improvvisa e malvagia. Una scossa che colpisce e accomuna tutti: un mansueto poliziotto come un pensionato stanco, una giovane hacker come un appassionato d'arte o un rappresentante di cosmesi. E nessuno ne è indenne: perché il male non è fuori, ma dentro di noi.